Una tira l’altra e siamo quasi in trepida attesa ogni anno per l’arrivo della stagione delle ciliegie. Fanno venire subito in mente una scampagnata estiva, una tavola all’ombra di una pergola in una calda giornata con gli amici.

Le più famose sono forse quelle di Vignola, dalla polpa così viola che incute quasi un po’ di timore, turgida e lucida. Ma l’Italia ne ha tantissime varietà e principalmente si dividono in “tenerine” e in “duroni” e per il calibro, cioè la grandezza del frutto. Maturano tra la fine di maggio e giugno e accontentano tutti i palati.

Le volete come si diceva prima, viola e polpose? Ci sono! Vi piacciono rosso vivo con la polpa chiara? Trovate anche queste. E se non siete soddisfatti potete sempre rivolgere lo sguardo sulle amarene, parenti strette delle ciliegie che,
come dice il nome stesso, sono leggermente più amare di gusto.

Sono usate in cucina per i dolci, ottimo il francese clafoutis e l’anglosassone crumble, abbinate a carne o pesce, per le confetture (l’unico neo è che dovete togliere tutti i semi prima della cottura…) e per essere candite o conservate sotto spirito o sciroppo. Se potete, comunque, gustatele così, appena la stagione lo permette, magari servite in una ciotola con cubetti di ghiaccio, non ci sono paragoni!

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