Limoni Uno degli agrumi più classici, in cucina è sempre il benvenuto. Si usano
il succo, la scorza e perfino i semi (che servono per far addensare le confetture). Ce ne sono moltissime varietà, l’importante è scegliere quella giusta per la vostra preparazione. In particolare se dovete usare la scorza scegliete limoni assolutamente non trattati e lavateli comunque molto bene sotto l’acqua corrente.

Ricordatevi quando prelevate la scorza di staccare solo la parte gialla, non quella bianca sottostante che invece è più amara e poco profumata. Per questa operazione potete usare un coltellino molto affilato, una mandolina o un rigalimoni, un utensile con cui otterrete tanti riccioli sottili.

Con la scorza potete anche preparare l’essenza di limone: scaldate in un pentolino circa 150 ml di vodka con la scorza a filetti di 4 limoni. Il composto non deve assolutamente bollire, deve solo scaldarsi. Versate il tutto in un vasetto, lasciate raffreddare, chiudete con il coperchio e usate il liquido per aromatizzare i vostri piatti. Si conserva a lungo, sempre a temperatura ambiente.

Se dovete invece usare il succo, cecate di optare per le qualità più dolci, come
i famosissimi limoni di Sorrento. Per comodità, potete anche spremere più limoni e conservare il succo in freezer nei contenitori per il ghiaccio: quando ne avrete bisogno basterà staccarne un cubetto.

Prima di preparare la marmellata dovete bucherellare la scorza e poi mettere i limoni in una grossa bacinella ben coperti di acqua; cambiatela ogni otto ore e proseguite il trattamento per 2-3 giorni. Questo farà sì che la marmellata risulti profumata, ma non troppo amara.

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